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Appunti di navigazione da Qix.it
Dec
9th
Sun
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C’è una parola olandese che significa “vergognarsi per qualcun altro”: ecco, mi sono sentita così. A parte la prepotenza delle signore che decidono loro per tutti, come se fossero i boss del palazzo, mi è dispiaciuto che trattassero Meri come una zoticona venuta da chi sa da dove. A parte che è una donna fine e gentile, ha tante altre qualità: ha la laurea in economia, parla alla perfezione il russo, l’inglese, il francese e l’italiano, oltre all’albanese e una mezza dozzina di lingue slave, e ricama come se delle ali d’angelo guidassero le sue mani.
Le lucine di Natale » Orientalia4All Milano con il cuore in mano…
Nov
18th
Sun
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It’s a new world out there. We can’t go around saying “But Miss, they’re not listening to me”. We have to earn the respect of our peers. But remember, in a networked society, everyone is a peer. Your professors. Your children. Your subordinates. Your bosses.
Nov
17th
Sat
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Oltretutto, i viennesi si mostrano gentili. Un vecchietto ci si avvicina, senza parlare niente di una lingua a noi nota, perché ci vede che armeggiamo con la cartina. Da indicazioni e va via sorridendo. Come sorride la gente dell’ostello, e quella dei bar. Subdoli asburgici oppressori, cercano di mascherarsi da persone cortesi e aperte, ma io in cuore mio canticchio la canzone del piave.
Nov
13th
Tue
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Il laboratorio di un restauratore è un posto magico: nel disordine sai dove trovare quel pezzetto di legno dell’epoca che ti serve, proprio per il lavoro che stai facendo, o quella chiave che hai messo da parte anni prima e che adesso torna utile.
artedelrestauro.it, qualcuno che ha cose da raccontare, invece di riproporre le solite pappine premasticate
Nov
10th
Sat
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When I start seeing rap stars flashing euros instead of U.S. dollars, I know our economy is in trouble.
Nov
9th
Fri
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Aziende belle, non investite nella blogosfera: nel 99% dei casi è un mondo composto da mentecatti e cazzari. I vostri guru sono tecnici di radiologia, reciclati dalla politica, professoresse dedite allo spam e con qualche problemino comportamentale. […] Lasciate perdere e spendete il risparmiato in ricerca e sviluppo e non alimentate l’ego di ‘sto branco di babbei.
Nov
8th
Thu
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Is it Duct or Duck? We don’t want you to be confused, so we will explain. The first name for Duct Tape was DUCK. During World War II the U.S. Military needed a waterproof tape to keep the moisture out of ammunition cases. So, they enlisted the Johnson and Johnson Permacel Division to manufacture the tape. Because it was waterproof, everyone referred to it as “duck” tape (like water off a duck’s back). Military personnel discovered that the tape was good for lots more than keeping out water. They used it for Jeep repair, fixing stuff on their guns, strapping equipment to their clothing… the list is endless. After the War, the housing industry was booming and someone discovered that the tape was great for joining the heating and air conditioning duct work. So, the color was changed from army green to the silvery color we are familiar with today and people started to refer to it as “duct tape*.” Therefore, either name is appropriate.
Duct Tape vs. Duck Tape - an explanation …della serie “Lo sapevate che…”
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La gente è veramente stupida, ha spiegato oggi Marco Montemagno allo IAB […] crede che Internet sia pericoloso […] sia sinonimo di pornografia! […] Intanto sul blog di Marco Montemagno, il primo commento sta lì, da ieri, indisturbato (be’, lui non c’ha mica tempo, sta facendo la sua presentazione allo IAB, c’è anche su youtube), uno spammettino per, se ho capito bene, uhm, una specie di bordello online tedesco, direi, grosso modo.
Nov
6th
Tue
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Così ho scoperto la cosa bella, la cosa vera del blog: il contatto continuo e costante con un popolo, piccolo o grande non importa, di lettori. Con una comunità! E’ questa la cosa meravigliosa, questo dialogo, questo scambio di opinioni, questo conoscersi anche di persona e trovare tanti amici: ho trovato degli amici, degli amici veri, con cui scambio idee e di cui so le vicende della vita, che mi informano di tante cose che spesso non so, che leggo volentieri, con i quali discuto e imparo, non solo dei pazienti lettori. Con i quali mi diverto. Si chiama rete di conoscenze. Si chiama popolo di blogger. Si chiama rete.
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Stai tranquillo, se tutti quelli che chiedono informazioni sono inutilmente polemici come te, una scusa per trattarli a pesci in faccia la troveremo sempre (fosse anche la sola e pura antipatia personale).